Novità - Eventi
01/10/2025Una giornata di “eccellenza” a Casa Bossi
Un’apertura speciale quella di Casa Bossi sabato 1 ottobre: il cortile dello splendido edificio antonelliano ha infatti ospitato le eccellenze artigiane del territorio dal fornaio, al pasticcere, al fabbro, al restauratore.
L’iniziativa, organizzata da Confartigianato Novara e Verbano Cusio Ossola e Comitato d’Amore per Casa Bossi, ha visto anche la partecipazione del Gruppo storico di Borgomanero in perfetto stile fine Settecento-inizio Ottocento. Tra i figuranti lo stesso architetto Alessandro Antonelli con la sua famiglia al completo.
L’ “Eccellenza artigiana” di cui si fregiano gli espositori che hanno partecipato alla giornata è il riconoscimento della Regione Piemonte per la valorizzazione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale. In totale sono 191 le aziende artigiane novaresi e 210 quelle del Verbano Cusio Ossola che possono vantare questo marchio di qualità.
Durante la giornata, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, oltre all’esposizione si sono tenute degustazioni e laboratori didattici dedicati in particolare ai bambini, con attività dedicate alla scoperta dell’opera dell’Antonelli.
“Il Comitato D’amore Per Casa Bossi è nato come espressione di devozione civica verso un monumento supremo della storia della città di Novara, che è la sintesi perfetta della tecnica costruttiva e dello stile architettonico di Alessandro Antonelli - aveva spiegato Roberto Tognetti, presidente del Comitato d’Amore per Casa Bossi presentando l’iniziativa - Il Comitato ritiene indispensabile sviluppare un piano di sensibilizzazione e avvicinamento di prestatori d’opera di eccellenza nell’ipotesi di un grande cantiere di valorizzazione del patrimonio e dei saperi novaresi, ovvero un coinvolgimento mirato e motivato delle migliori forze artigianali, industriali e imprenditoriali attive in Novara e provincia”.
30/09/2025L’iniziativa, organizzata da Confartigianato Novara e Verbano Cusio Ossola e Comitato d’Amore per Casa Bossi, ha visto anche la partecipazione del Gruppo storico di Borgomanero in perfetto stile fine Settecento-inizio Ottocento. Tra i figuranti lo stesso architetto Alessandro Antonelli con la sua famiglia al completo.
L’ “Eccellenza artigiana” di cui si fregiano gli espositori che hanno partecipato alla giornata è il riconoscimento della Regione Piemonte per la valorizzazione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale. In totale sono 191 le aziende artigiane novaresi e 210 quelle del Verbano Cusio Ossola che possono vantare questo marchio di qualità.
Durante la giornata, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, oltre all’esposizione si sono tenute degustazioni e laboratori didattici dedicati in particolare ai bambini, con attività dedicate alla scoperta dell’opera dell’Antonelli.
“Il Comitato D’amore Per Casa Bossi è nato come espressione di devozione civica verso un monumento supremo della storia della città di Novara, che è la sintesi perfetta della tecnica costruttiva e dello stile architettonico di Alessandro Antonelli - aveva spiegato Roberto Tognetti, presidente del Comitato d’Amore per Casa Bossi presentando l’iniziativa - Il Comitato ritiene indispensabile sviluppare un piano di sensibilizzazione e avvicinamento di prestatori d’opera di eccellenza nell’ipotesi di un grande cantiere di valorizzazione del patrimonio e dei saperi novaresi, ovvero un coinvolgimento mirato e motivato delle migliori forze artigianali, industriali e imprenditoriali attive in Novara e provincia”.
ITALIA NOSTRA A CASA BOSSI: CONVEGNO PUBBLICO
Il Consiglio interregionale Piemonte-Valle d’Aosta delle sezioni di Italia Nostra, in prosecuzione dell’iniziativa denominata “monumento da salvare”, avviata nel 2003 e consistente nell’indicazione annuale di un bene culturale, di rilievo almeno regionale, negletto o minacciato o in stato di degrado, e perciò “da salvare”, sul quale il Consiglio medesimo e le Sezioni competenti per territorio si impegnano a concentrare l’attenzione con un convegno pubblico di presentazione e altre azioni, reiterate fino al raggiungimento dell’obiettivo, ha designato la novarese Casa De Santi-Bossi, edificata su progetto di Alessandro Antonelli e tuttora considerata tra gli esempi più eccelsi di architettura civile in Italia nell’Ottocento, “monumento da salvare” per il 2011.
Un convegno di studio, programmato per il pomeriggio di venerdì 30 settembre (ore 15-19) dal Consiglio interregionale e dalla sezione di Novara di Italia Nostra e ospitato nel cortile della stessa Casa Bossi (o in salone interno nel caso di maltempo), è il primo sbocco della designazione, che appare di buon auspicio dopo le precedenti otto edizioni in cui sono stati indicati “monumenti da salvare” la Rocca di Verrua Savoia (2003), il borgo di Leri Cavour (2004), il fondo librario Sormani della Biblioteca Civica di Novara (2005), il fiume Sesia (2006), i Tenimenti Mauriziani in Piemonte (2007), il centro storico di Bra (2008), il ponte della Cittadella di Alessandria (2009) e il palazzo dei principi d’Acaja a Pinerolo (2010). Ad eccezione del ponte della Cittadella alessandrina, inopinatamente demolito, più di un buon risultato è stato, infatti, già ottenuto: in particolare per Verrua, per Leri e – in ambito novarese – per la schedatura del fondo Sormani (trentamila libri donati alla Biblioteca Civica di Novara), che, trascurata per due decenni, fu ripresa dopo lo stimolo di Italia Nostra e felicemente portata a compimento.
Delle sorti di Casa Bossi di Novara, passata nel 1990 in proprietà del Comune di Novara e ora disabitata e degradata, la Sezione novarese di Italia Nostra si è occupata in passato, soprattutto per iniziativa del suo vicepresidente ing. Arialdo Daverio (peraltro noto come uno dei massimi studiosi, a livello internazionale, dell’architetto Antonelli).
Con il convegno del 30 settembre, in cui sarà dato spazio – in apertura dei lavori e con spirito collaborativo e solidale – ai resoconti degli esponenti di altre associazioni locali che negli ultimi anni si sono attivate al capezzale della grande malata (ASTREA, il Comitato d’amore per Casa Bossi costituitosi nel 2010 e la Delegazione novarese del FAI, che ha visto convergere 26150 voti sulla casa, eletta al secondo posto nel censimento nazionale dei “luoghi del cuore”), Italia Nostra intende recare il proprio contributo all’individuazione della soluzione migliore possibile per il restauro e il riutilizzo dell’edificio, recuperando in primis l’attenzione che Comune e Regione Piemonte avevano espresso tra il 1997 e il 2000 finanziando il rifacimento del tetto.
Il programma del convegno, che si tiene con il contributo della Fondazione CRT e sarà moderato da Antonio Vercesi (vicepresidente della Sezione di Novara di Italia Nostra), dopo i saluti di apertura, recati da Gianni Reina (presidente del Consiglio Interregionale Piemonte-Valle d’Aosta di Italia Nostra) e per il Comune di Novara, proprietario della Casa, da Paola Turchelli (assessore al Sistema dei Beni e delle Attività culturali del Comune di Novara), e dopo un preambolo (“Perché casa Bossi da salvare”) di Giulio Bedoni (presidente della Sezione di Novara e vicepresidente del Consiglio Interregionale Piemonte-Valle d’Aosta di Italia Nostra), prevede tre comunicazioni, rispettivamente di Roberto Tognetti, architetto e presidente del Comitato d’amore per Casa Bossi (“Due anni di Comitato: a che punto siamo”), Gianfranco Grecu, presidente di ASTREA, libera associazione dei Cittadini novaresi per la trasparenza e l’efficienza amministrativa (“Casa Bossi, la nostra adottata”) e Federica Armiraglio, responsabile del progetto del FAI “I luoghi del Cuore” (“Casa Bossi, luogo di ventiseimila cuori).
Terranno le relazioni su cui poggia il convegno il prof. Luciano Re (docente alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e non dimenticato autore, con Franco Rosso, di un saggio anticipatore sulle “Prospettive per la conservazione e la destinazione d’uso” di Casa Bossi pubblicato nel 1987 In “Museo novarese”), che tratterà di “Casa Bossi e l’arte del costruire”, e l’arch. Maria Teresa Roli, urbanista e consigliere nazionale di Italia Nostra, che in “Quali sinergie per il recupero e la valorizzazione di un bene comune” esporrà considerazioni e proposte dell’Associazione.
02/09/2025 - 24/09/2025Un convegno di studio, programmato per il pomeriggio di venerdì 30 settembre (ore 15-19) dal Consiglio interregionale e dalla sezione di Novara di Italia Nostra e ospitato nel cortile della stessa Casa Bossi (o in salone interno nel caso di maltempo), è il primo sbocco della designazione, che appare di buon auspicio dopo le precedenti otto edizioni in cui sono stati indicati “monumenti da salvare” la Rocca di Verrua Savoia (2003), il borgo di Leri Cavour (2004), il fondo librario Sormani della Biblioteca Civica di Novara (2005), il fiume Sesia (2006), i Tenimenti Mauriziani in Piemonte (2007), il centro storico di Bra (2008), il ponte della Cittadella di Alessandria (2009) e il palazzo dei principi d’Acaja a Pinerolo (2010). Ad eccezione del ponte della Cittadella alessandrina, inopinatamente demolito, più di un buon risultato è stato, infatti, già ottenuto: in particolare per Verrua, per Leri e – in ambito novarese – per la schedatura del fondo Sormani (trentamila libri donati alla Biblioteca Civica di Novara), che, trascurata per due decenni, fu ripresa dopo lo stimolo di Italia Nostra e felicemente portata a compimento.
Delle sorti di Casa Bossi di Novara, passata nel 1990 in proprietà del Comune di Novara e ora disabitata e degradata, la Sezione novarese di Italia Nostra si è occupata in passato, soprattutto per iniziativa del suo vicepresidente ing. Arialdo Daverio (peraltro noto come uno dei massimi studiosi, a livello internazionale, dell’architetto Antonelli).
Con il convegno del 30 settembre, in cui sarà dato spazio – in apertura dei lavori e con spirito collaborativo e solidale – ai resoconti degli esponenti di altre associazioni locali che negli ultimi anni si sono attivate al capezzale della grande malata (ASTREA, il Comitato d’amore per Casa Bossi costituitosi nel 2010 e la Delegazione novarese del FAI, che ha visto convergere 26150 voti sulla casa, eletta al secondo posto nel censimento nazionale dei “luoghi del cuore”), Italia Nostra intende recare il proprio contributo all’individuazione della soluzione migliore possibile per il restauro e il riutilizzo dell’edificio, recuperando in primis l’attenzione che Comune e Regione Piemonte avevano espresso tra il 1997 e il 2000 finanziando il rifacimento del tetto.
Il programma del convegno, che si tiene con il contributo della Fondazione CRT e sarà moderato da Antonio Vercesi (vicepresidente della Sezione di Novara di Italia Nostra), dopo i saluti di apertura, recati da Gianni Reina (presidente del Consiglio Interregionale Piemonte-Valle d’Aosta di Italia Nostra) e per il Comune di Novara, proprietario della Casa, da Paola Turchelli (assessore al Sistema dei Beni e delle Attività culturali del Comune di Novara), e dopo un preambolo (“Perché casa Bossi da salvare”) di Giulio Bedoni (presidente della Sezione di Novara e vicepresidente del Consiglio Interregionale Piemonte-Valle d’Aosta di Italia Nostra), prevede tre comunicazioni, rispettivamente di Roberto Tognetti, architetto e presidente del Comitato d’amore per Casa Bossi (“Due anni di Comitato: a che punto siamo”), Gianfranco Grecu, presidente di ASTREA, libera associazione dei Cittadini novaresi per la trasparenza e l’efficienza amministrativa (“Casa Bossi, la nostra adottata”) e Federica Armiraglio, responsabile del progetto del FAI “I luoghi del Cuore” (“Casa Bossi, luogo di ventiseimila cuori).
Terranno le relazioni su cui poggia il convegno il prof. Luciano Re (docente alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e non dimenticato autore, con Franco Rosso, di un saggio anticipatore sulle “Prospettive per la conservazione e la destinazione d’uso” di Casa Bossi pubblicato nel 1987 In “Museo novarese”), che tratterà di “Casa Bossi e l’arte del costruire”, e l’arch. Maria Teresa Roli, urbanista e consigliere nazionale di Italia Nostra, che in “Quali sinergie per il recupero e la valorizzazione di un bene comune” esporrà considerazioni e proposte dell’Associazione.
SILENZIO E LUCE
La Fotografia per Casa Bossi.
Omaggio per immagini della Società Fotografica Novarese.
La mostra “Silenzio e luce”. La fotografia per Casa Bossi, Omaggio per immagini della Società Fotografica Novarese, inaugurata lo scorso 2 settembre, ha riscosso un grande successo di pubblico.
Fino a domenica 11 settembre che doveva essere l’ultimo giorno, circa 1500 persone l’hanno visitata tra varie espressioni di entusiasmo e gradimento e con varie richieste di prolungamento del periodo di apertura al pubblico.
Il Comitato d’Amore per Casa Bossi ha così deciso di prolungare l’evento fino a sabato 24 settembre con i medesimi orari di visita.
Significative le richieste di acquisizione di copie delle stampe in grande formato per le quali il Comitato si è attivato per garantire un apposito servizio di prenotazione dei duplicati.
La mostra consiste in 27 scatti molto intensi, ove vengono ritratte le ambientazioni, le atmosfere, i dettagli degli angoli più caratteristici della casa, alcuni facilmente riconoscibili per chi ha avuto l’occasione di visitarla, altri invece decisamente inediti per la capacità di cogliere “ritagli” visuali e scorci sorprendenti e inaspettati. Essa occuperà tutto il corpo centrale antonelliano del piano terra con un allestimento autofinanziato dai due soggetti promotori, che hanno provveduto a incrementare la loro dotazione di pannelli autoilluminanti, già utilizzati nelle due precedenti mostre di fotografia della scorsa primavera. Le stampe in grande formato utilizzano una originale tecnica di fissaggio su forex, che il Gruppo Evoluzione di Briga Novarese è riuscito a produrre con eccellente risultato visivo.
Il coordinamento è di Paola Scampini con il supporto tecnico e organizzativo di Mario Balossini, Lorenzo Pedicone, Franco Bordino, Marina Cassani e Roberto Tognetti. La mostra è corredata da un catalogo edito da Interlinea per la Collana Imago, che intende rappresentare la prima pubblicazione di una specifica Serie denominata “Laboratorio Casa Bossi”. La foto di copertina e quella del manifesto sono dell’archivio del Comitato d’Amore di Casa Bossi e rappresentano un tentativo di sublimazione del concetto di silenzio e luce su una delle due uniche colonne “non” antonelliane della casa.
Orari di apertura: venerdì e sabato dalle 16,30 alle 19,00 e la domenica dalle10,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 19,00.
21/07/2025 - 24/09/2025Omaggio per immagini della Società Fotografica Novarese.
La mostra “Silenzio e luce”. La fotografia per Casa Bossi, Omaggio per immagini della Società Fotografica Novarese, inaugurata lo scorso 2 settembre, ha riscosso un grande successo di pubblico.
Fino a domenica 11 settembre che doveva essere l’ultimo giorno, circa 1500 persone l’hanno visitata tra varie espressioni di entusiasmo e gradimento e con varie richieste di prolungamento del periodo di apertura al pubblico.
Il Comitato d’Amore per Casa Bossi ha così deciso di prolungare l’evento fino a sabato 24 settembre con i medesimi orari di visita.
Significative le richieste di acquisizione di copie delle stampe in grande formato per le quali il Comitato si è attivato per garantire un apposito servizio di prenotazione dei duplicati.
La mostra consiste in 27 scatti molto intensi, ove vengono ritratte le ambientazioni, le atmosfere, i dettagli degli angoli più caratteristici della casa, alcuni facilmente riconoscibili per chi ha avuto l’occasione di visitarla, altri invece decisamente inediti per la capacità di cogliere “ritagli” visuali e scorci sorprendenti e inaspettati. Essa occuperà tutto il corpo centrale antonelliano del piano terra con un allestimento autofinanziato dai due soggetti promotori, che hanno provveduto a incrementare la loro dotazione di pannelli autoilluminanti, già utilizzati nelle due precedenti mostre di fotografia della scorsa primavera. Le stampe in grande formato utilizzano una originale tecnica di fissaggio su forex, che il Gruppo Evoluzione di Briga Novarese è riuscito a produrre con eccellente risultato visivo.
Il coordinamento è di Paola Scampini con il supporto tecnico e organizzativo di Mario Balossini, Lorenzo Pedicone, Franco Bordino, Marina Cassani e Roberto Tognetti. La mostra è corredata da un catalogo edito da Interlinea per la Collana Imago, che intende rappresentare la prima pubblicazione di una specifica Serie denominata “Laboratorio Casa Bossi”. La foto di copertina e quella del manifesto sono dell’archivio del Comitato d’Amore di Casa Bossi e rappresentano un tentativo di sublimazione del concetto di silenzio e luce su una delle due uniche colonne “non” antonelliane della casa.
Orari di apertura: venerdì e sabato dalle 16,30 alle 19,00 e la domenica dalle10,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 19,00.
CASA BOSSI PROTAGONISTA DELL'ESTATE NOVARESE
Ecco gli appuntamenti:
GIOVEDI' 21 luglio alle ore 21.30 a Casa Bossi recital di canzoni con Lorenzo Monguzzi dei “Mercanti di liquore”
Letture dal libro “Bob Dylan. Play a song for me” con interventi di Giovanni A. Cerutti e Roberto Cicala.
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi, Interlinea.
GIOVEDÌ 4 AGOSTO alle ore 21.30 - CASABOSSIMOVIES part. 1
I “corti” dei registi novaresi per Casa Bossi.
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi.
GIOVEDÌ 26 AGOSTO alle ore 21.30 - CASABOSSIMOVIES part. 2
I “corti” dei registi novaresi per Casa Bossi.
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi.
VENERDÌ 2 SETTEMBRE - SILENZIO E LUCE – Mostra fotografica
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi e Società Fotografica Novarese (fino all’11 settembre).
05/07/2025 - 26/07/2025GIOVEDI' 21 luglio alle ore 21.30 a Casa Bossi recital di canzoni con Lorenzo Monguzzi dei “Mercanti di liquore”
Letture dal libro “Bob Dylan. Play a song for me” con interventi di Giovanni A. Cerutti e Roberto Cicala.
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi, Interlinea.
GIOVEDÌ 4 AGOSTO alle ore 21.30 - CASABOSSIMOVIES part. 1
I “corti” dei registi novaresi per Casa Bossi.
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi.
GIOVEDÌ 26 AGOSTO alle ore 21.30 - CASABOSSIMOVIES part. 2
I “corti” dei registi novaresi per Casa Bossi.
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi.
VENERDÌ 2 SETTEMBRE - SILENZIO E LUCE – Mostra fotografica
In collaborazione con Comitato d’Amore per Casa Bossi e Società Fotografica Novarese (fino all’11 settembre).
CASA BOSSI MOVIES AL CINEMA ALL'APERTO
Tra le novità del cinema all'aperto di palazzo Tornielli 2011 rientrano le due serate speciali curate dal Comitato d’Amore per Casa Bossi: il 5 e 26 luglio il Comitato proporrà, ad ingresso libero, la rassegna di cortometraggi realizzati da registi novaresi a sostegno dell’iniziativa di salvaguardia dell’edificio antonelliano, presentati nella mitica serata del 27 aprile al Teatro Coccia.
22/06/2025Per riaprire un dibattito che vada “oltre” il già detto e il già sentito COSA METTERE A CASA BOSSI?
Mercoledì 22 giugno presso l'Auditorium della Banca Popolare di Novara si è svolto il terzo incontro del secondo ciclo dedicato al futuro di Casa Bossi
"per riaprire un dibattito che vada “oltre” il già detto e il già sentito".
Hanno partecipato in qualità di relatori
CLAUDIA BARATTI del Museo - Archivio Est Sesia, PAOLO CIRRI dell'Associazione - Amici del Parco della Battaglia, ALBERTO SCANFERLA dell'Azienda Ospedaliero – Universitaria “Maggiore della Carità” e ALBERTO SOLDI della Passamaneria Gorla.
L'interessante incontro, moderato da SARA STURMHOEVEL, giornalista dell’Azione, ha permesso ai numerosi presenti di venire a conoscenza di varie ricchezze del territorio novarese, come il vasto patrimonio artistico, librario, archivistico e culturale dell'Ospedale Maggiore, quello storico testimoniato dai beni del Museo del Risorgimento, quello culturale e territoriale dell'ampio archivio dell'Est Sesia e quello storico industriale segnalato dalla tradizione internazionale della Passamaneria Gorla.
Nel corso della serata il Presidente del Comitato d'amore di Casa Bossi ha inoltre illustrato il bilancio (qui allegato) dell'attività finora svolta dal Comitato.
21/06/2025"per riaprire un dibattito che vada “oltre” il già detto e il già sentito".
Hanno partecipato in qualità di relatori
CLAUDIA BARATTI del Museo - Archivio Est Sesia, PAOLO CIRRI dell'Associazione - Amici del Parco della Battaglia, ALBERTO SCANFERLA dell'Azienda Ospedaliero – Universitaria “Maggiore della Carità” e ALBERTO SOLDI della Passamaneria Gorla.
L'interessante incontro, moderato da SARA STURMHOEVEL, giornalista dell’Azione, ha permesso ai numerosi presenti di venire a conoscenza di varie ricchezze del territorio novarese, come il vasto patrimonio artistico, librario, archivistico e culturale dell'Ospedale Maggiore, quello storico testimoniato dai beni del Museo del Risorgimento, quello culturale e territoriale dell'ampio archivio dell'Est Sesia e quello storico industriale segnalato dalla tradizione internazionale della Passamaneria Gorla.
Nel corso della serata il Presidente del Comitato d'amore di Casa Bossi ha inoltre illustrato il bilancio (qui allegato) dell'attività finora svolta dal Comitato.
FAI IL TUO FILM SUL LUOGO DEL CUORE
Fra le grandi novità dell’edizione di quest’anno del MILANO FILM FESTIVAL ci sono anche tre short films dedicati ai Luoghi del Cuore realizzati da alcuni tra i giovani registi più talentuosi del panorama internazionale, selezionati dagli esperti del Milano Film Festival. Al concorso parteciperanno anche alcuni dei “nostri” registri con i corti presentati nella serata del 27 aprile e contenuti nel dvd CASABOSSI MOVIES.
Al seguente indirizzo è possibile votare le opere già iscritte al concorso:
http://corti.iluoghidelcuore.it/home.
18/06/2025Al seguente indirizzo è possibile votare le opere già iscritte al concorso:
http://corti.iluoghidelcuore.it/home.
Architetti biellesi in visita a Casa Bossi
Sabato 18 giugno una rappresentanza dell'ordine degli architetti di Biella ha visitato Casa Bossi sotto l'esperta guida di Franco Bordino, il quale ha permesso ancora una volta di apprezzare le peculiarità tecniche e qualitative del palazzo, suscitando entusiasmi nei colleghi biellesi positivamente colpiti dalla storica dimora.
16/06/2025ITALIA NOSTRA A CASA BOSSI
Una delegazione di Italia Nostra, formata dal vicepresidente del Consiglio interregionale Piemonte-Valle d’Aosta (il consigliere nazionale arch. Maria Teresa Roli) e da esponenti della Sezione di Novara (il presidente Giulio Bedoni, il vicepresidente dott. Antonio Vercesi, il consigliere ing. Antonio Vitti e la rappresentante dei soci prof.sa Simonetta Focardi), ha recentemente visitato Casa Bossi.
La ricognizione era legata all’iniziativa del citato Consiglio interregionale denominata “monumento da salvare”, avviata nel 2003 con periodicità annuale e consistente «nell’individuazione di un bene culturale (un monumento architettonico, un sito, un’opera d'arte o della natura, ecc.) negletto o minacciato o in stato di degrado, e perciò “da salvare”, sul quale il Consiglio medesimo e la Sezione competente per territorio si impegnano a concentrare l’attenzione tramite un convegno pubblico di presentazione, documenti, coinvolgimento di istituzioni, promozione di sottoscrizioni, manifestazioni, ecc., reiterando tali azioni, anche con l’aiuto della stampa più sensibile, fino al raggiungimento dell’obbiettivo».
Poiché il Consiglio sunnominato ha decretato, per l’anno corrente, Casa Bossi il monumento da salvare, «con l’intento – com’è detto in delibera – di aggiungere il proprio contributo all’azione esemplare sviluppata dal neocostituito “Comitato d’amore”», e poiché l’ufficializzazione dell’impegno si esprimerà in un convegno pubblico programmato da Italia Nostra per l’autunno prossimo, i rappresentanti dell’Associazione hanno compiuto un sopralluogo preliminare, guidati alla ricognizione dei valori e del degrado dell’edificio dal presidente e dal responsabile scientifico del nostro Comitato, architetti Roberto Tognetti e Franco Bordino.
I monumenti regionali “da salvare” decretati dal Consiglio interregionale di Italia Nostra sono stati, finora, la Rocca di Verrua Savoia, il borgo di Leri Cavour, il fondo librario Sormani della Biblioteca Civica di Novara, il fiume Sesia, i tenimenti dell’Ordine Mauriziano in Piemonte, il centro storico di Bra, il ponte sul Tanaro “della Cittadella” di Alessandria, il palazzo detto “dei principi d’Acaja” a Pinerolo.
09/06/2025 - 19/06/2025La ricognizione era legata all’iniziativa del citato Consiglio interregionale denominata “monumento da salvare”, avviata nel 2003 con periodicità annuale e consistente «nell’individuazione di un bene culturale (un monumento architettonico, un sito, un’opera d'arte o della natura, ecc.) negletto o minacciato o in stato di degrado, e perciò “da salvare”, sul quale il Consiglio medesimo e la Sezione competente per territorio si impegnano a concentrare l’attenzione tramite un convegno pubblico di presentazione, documenti, coinvolgimento di istituzioni, promozione di sottoscrizioni, manifestazioni, ecc., reiterando tali azioni, anche con l’aiuto della stampa più sensibile, fino al raggiungimento dell’obbiettivo».
Poiché il Consiglio sunnominato ha decretato, per l’anno corrente, Casa Bossi il monumento da salvare, «con l’intento – com’è detto in delibera – di aggiungere il proprio contributo all’azione esemplare sviluppata dal neocostituito “Comitato d’amore”», e poiché l’ufficializzazione dell’impegno si esprimerà in un convegno pubblico programmato da Italia Nostra per l’autunno prossimo, i rappresentanti dell’Associazione hanno compiuto un sopralluogo preliminare, guidati alla ricognizione dei valori e del degrado dell’edificio dal presidente e dal responsabile scientifico del nostro Comitato, architetti Roberto Tognetti e Franco Bordino.
I monumenti regionali “da salvare” decretati dal Consiglio interregionale di Italia Nostra sono stati, finora, la Rocca di Verrua Savoia, il borgo di Leri Cavour, il fondo librario Sormani della Biblioteca Civica di Novara, il fiume Sesia, i tenimenti dell’Ordine Mauriziano in Piemonte, il centro storico di Bra, il ponte sul Tanaro “della Cittadella” di Alessandria, il palazzo detto “dei principi d’Acaja” a Pinerolo.
I colori dell’acqua - Mostra fotografica di Mario Balossini.
Giovedì 9 giugno alle ore 18 è stata inaugurata a Casa Bossi la mostra fotografica di Mario Balossini, vicepresidente della Società Fotografica Novarese, nato nel 1949, che alla fotografia si dedica fin dagli anni dell’università. Oltre allo scatto e allo sviluppo delle immagini ha tenuto vari corsi di fotografia e partecipato all’illustrazione di diversi volumi.
Questa mostra è dedicata all’acqua, elemento semplice e comune, che Balossini riesce a mostrarci con la sua personale visione in una veste non banale ed emozionante. L’acqua, pur essendo incolore, grazie alla luce è in grado di assumere tonalità e riflessi di ciò che in lei si specchia, dando origine a forme sempre mutevoli e sfuggenti: vista nel suo insieme appare tutta uguale, omogenea, ma quando si riescono a cogliere i dettagli, ci si accorge delle differenze e dei particolari in continua evoluzione. Il fotografo vuole invitarci così ad osservare con più attenzione la natura che ci circonda, che proprio nel dettaglio dà il meglio di sé
Ad un primo sguardo alcuni scatti di Balossini possono sembrare dipinti astratti, una mescolanza di colori dalle forme imperscrutabili. Osservando meglio si arriva a percepire gli elementi che distorti dai riflessi e dalla luce hanno portato alla creazione di quelle immagini interessanti.
La mostra è visitabile giovedì, venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12.
04/06/2025Questa mostra è dedicata all’acqua, elemento semplice e comune, che Balossini riesce a mostrarci con la sua personale visione in una veste non banale ed emozionante. L’acqua, pur essendo incolore, grazie alla luce è in grado di assumere tonalità e riflessi di ciò che in lei si specchia, dando origine a forme sempre mutevoli e sfuggenti: vista nel suo insieme appare tutta uguale, omogenea, ma quando si riescono a cogliere i dettagli, ci si accorge delle differenze e dei particolari in continua evoluzione. Il fotografo vuole invitarci così ad osservare con più attenzione la natura che ci circonda, che proprio nel dettaglio dà il meglio di sé
Ad un primo sguardo alcuni scatti di Balossini possono sembrare dipinti astratti, una mescolanza di colori dalle forme imperscrutabili. Osservando meglio si arriva a percepire gli elementi che distorti dai riflessi e dalla luce hanno portato alla creazione di quelle immagini interessanti.
La mostra è visitabile giovedì, venerdì e sabato dalle 16.30 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12.
Jazz Brunch con i Tao Drums.
Il 4 giugno Casa Bossi è stata cornice di un brunch che ha permesso ai presenti la degustazione di vini prodotti con uve delle colline novaresi, insieme a salumi di produzione locale, gorgonzola, ciliegie e biscotti di Novara. Il tutto accompagnato dai ritmi delle percussioni dei Tao Drums, ovvero Carlo Garof e Cristiano Calcagnile.
26/05/2025 - 05/06/2025Il suono delle immagini.
In occasione dell’ottava edizione del festival Novara Jazz si è tenuta presso Casa Bossi la mostra fotografica di Jan Persson, free lance danese nato a Copenhagen nel 1943 che nel 2004 ha ricevuto il premio Ben Webster per la diffusione del jazz, normalmente dato ai musicisti. Le immagini ritraggono artisti di fama internazionale del calibro di Miles Davis, Chet Baker, Louis Armstrong, Aretha Franklin Ella Fitzgerald, Duke Ellington, Thelonious Monk, Art Blakey, Charles Mingus, Bill Evans, Ben Webster, Albert Ayler. Le foto dei musicisti hanno trovato posto nelle sale dell’edificio antonelliano, portando scene di vita e di arte nei locali abbandonati e attirando visitatori grazie ai quali il palazzo sta ricominciando a vivere.
Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 maggio il fotografo ha inoltre tenuto un workshop di fotografia di spettacolo.
27/04/2025Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 maggio il fotografo ha inoltre tenuto un workshop di fotografia di spettacolo.
REGISTI NOVARESI PER CASA BOSSI TRIBUTO E CONTRIBUTO DELLA CINEMATOGRAFIA NOVARESE
Comitato d’Amore per Casa Bossi dopo aver lanciato un appello ai principali filmakers novaresi ha ottenuto una straordinaria risposta in termini di espressività e creatività artistica con ben 15 cortometraggi originali dedicati all’opera Antonelliana. I lavori sono stati realizzati durante l’inverno da parte di altrettanti registi e autori che con le rispettive troupe hanno coinvolto decine e decine di professionalità dedicate, riuscendo a costruire uno straordinario mosaico di suggestioni audiovisive. L’operazione avvenuta con la direzione artistica di Graziano Genoni e il coordinamento di Pier Benato, è stata presentata per prima volta mercoledì 27 aprile 2011 al Teatro Coccia alle ore 21,00 con una straordinaria serata animata da circa 2 ore di proiezione. Chi non ha avuto modo di prendere parte alla serata avrà la possibilità di acquistare, presso il Comitato d'Amore il dvd che raccoglie i 15 cortometraggi dedicati a Casa Bossi con un'offerta minima di 10 euro. Il ricavato della vendita dei dvd sarà devoluto a sostegno del Comitato.
14/02/2025GRAZIE!!!!!!!!!!!
24/01/2026
L’investimento di territorio come una nuova dimensione per la creazione di beni pubblici.
24.01.2026 – ore 21
Auditorium Banca Popolare di Novara, Via Negroni 11.
Il trentennale dibattito sul destino di Casa Bossi si è progressivamente ripiegato intorno al dilemma tra certezza dei costi e incertezza sui ricavi, ovvero dall’imponderabilità dei vantaggi che da una sua integrale valorizzazione potrebbero derivarne per la città e per il territorio. L’affanno con cui la questione si è trascinata fino ad oggi, ha stigmatizzato una condizione dove di Casa Bossi si evidenziano solo i problemi, trascurando sempre più sconsideratamente i formidabili connotati di “opportunità”. Serve dunque mettere al centro del dibattito il “senso contemporaneo” dell’investimento “di territorio”, che non mancherà di evidenziare come la creazione di nuovi Beni pubblici può conferire a Casa Bossi il ruolo di terminale simbolico e funzionale tra territorio e mondo, tra dimensione locale e globale.
Panorama italiano e casi di studio in tema di valorizzazione della cultura
Stefano Monti Monti&taft;, Marketing culturale e management della Cultura, Roma
L’impatto economico della produzione culturale
Emilio Cabasino Professore di Economia della Cultura all’Università della Tuscia
22/01/2026 - 23/01/2026Auditorium Banca Popolare di Novara, Via Negroni 11.
Il trentennale dibattito sul destino di Casa Bossi si è progressivamente ripiegato intorno al dilemma tra certezza dei costi e incertezza sui ricavi, ovvero dall’imponderabilità dei vantaggi che da una sua integrale valorizzazione potrebbero derivarne per la città e per il territorio. L’affanno con cui la questione si è trascinata fino ad oggi, ha stigmatizzato una condizione dove di Casa Bossi si evidenziano solo i problemi, trascurando sempre più sconsideratamente i formidabili connotati di “opportunità”. Serve dunque mettere al centro del dibattito il “senso contemporaneo” dell’investimento “di territorio”, che non mancherà di evidenziare come la creazione di nuovi Beni pubblici può conferire a Casa Bossi il ruolo di terminale simbolico e funzionale tra territorio e mondo, tra dimensione locale e globale.
Panorama italiano e casi di studio in tema di valorizzazione della cultura
Stefano Monti Monti&taft;, Marketing culturale e management della Cultura, Roma
L’impatto economico della produzione culturale
Emilio Cabasino Professore di Economia della Cultura all’Università della Tuscia
APERTURA STRAORDINARIA CASA BOSSI
IL COMITATO E' LIETO DI COMUNICARE A TUTTI GLI INTERESSATI CHE NELLE GIORNATE DI SABATO 22 E DOMENICA 23 GENNAIO IN OCCASIONE DELLA FESTA PATRONALE DI SAN GAUDENZIO CASA BOSSI SARA' APERTA AL PUBBLICO.
IMPORTANTE NOVITA' E' LA POSSIBILITA' DI VISITARE TUTTO IL PIANO TERRA DELL'EDIFICIO CHE E' STATO PULITO E RIORDINATO DAI VOLONTARI DEL COMITATO, INOLTRE SARA' POSSIBILE ACQIUSTARE LA PUBBLICAZIONE SU CASA BOSSI E GRAZIE ALLA SEZIONE ALPINI DI NOVARA GUSTARE DEL CALDO VIN BRULE'!!
VI ASPETTIAMO NUMEROSI COME SEMPRE!!!
05/01/2026IMPORTANTE NOVITA' E' LA POSSIBILITA' DI VISITARE TUTTO IL PIANO TERRA DELL'EDIFICIO CHE E' STATO PULITO E RIORDINATO DAI VOLONTARI DEL COMITATO, INOLTRE SARA' POSSIBILE ACQIUSTARE LA PUBBLICAZIONE SU CASA BOSSI E GRAZIE ALLA SEZIONE ALPINI DI NOVARA GUSTARE DEL CALDO VIN BRULE'!!
VI ASPETTIAMO NUMEROSI COME SEMPRE!!!
UN FILM PER CASA BOSSI!
REGISTI E FILMAKER NOVARESI PER CASA BOSSI
Casa Bossi non solo nel 2010 ha conquistato l'attenzione e l'affetto di migliaia di novaresi, ma anche di esponenti della cultura, dello spettacolo e dell'arte.
In questi mesi numerosi registi novaresi, fra cui nomi di spicco anche a livello nazionale, sono impegnati in un progetto straordinario:girare un cortometraggio su Casa Bossi e la sua storia.
L'invito del Comitato d'amore è stato accolto da tutti con grande entusiasmo e generosamente, a titolo totalmente gratuito, si sono messi all'opera.
02/01/2026Casa Bossi non solo nel 2010 ha conquistato l'attenzione e l'affetto di migliaia di novaresi, ma anche di esponenti della cultura, dello spettacolo e dell'arte.
In questi mesi numerosi registi novaresi, fra cui nomi di spicco anche a livello nazionale, sono impegnati in un progetto straordinario:girare un cortometraggio su Casa Bossi e la sua storia.
L'invito del Comitato d'amore è stato accolto da tutti con grande entusiasmo e generosamente, a titolo totalmente gratuito, si sono messi all'opera.
BUON 2011 A TUTTI!!!!!!!!!!!